giovedì 22 dicembre 2011

preparazione atletica

Come tutti quelli che abitano fuori casa e tornano per le feste natalizie anche cimette sa che quel giorno ogni abbinamento nutritivo che abbia un senso compiuto per la salute e per lo specchio va solennemente a farsi friggere (e dico friggere e non che so..’va a farsi bollire’ perché bollire è un verbo troppo sano) per cui, prevedendo il senso di colpa verso noi stessi che da gennaio ci farà prendere delle decisioni sportive drastiche  - tipo correre al mattino alle 7 con meno 7 o auto infliggersi corsi in palestra dal nome inquietante tipo Boot Camp in cui il momento di relax è la flessione [so di cosa parlo] – cerchiamo di giocare d’anticipo e di contrastare l’effetto pranzo con una serie di allenamenti preparatori.
Il che, considerando che la strada verso il Natale è costellata da una novena di cene, aperitivi & co con amici e colleghi non è propriamente facile. Ma d’altra parte, se hai fatto Boot Camp, la tua mente da marines americano può riuscire nel compito e anzi, ci aggiungi anche una serie di flessioni così..a sfregio!
In quest’ottica il pranzo di cimette al lavoro è un’alternanza di riso in bianco con olio e parmigiano (la sentite la voce della madre superiora del piano geriatria che parla sullo sfondo?) e insalata. Cose non degne di essere condivise nella normalità ma l’insalata di oggi è una felice cromatica eccezione:
Radicchio verde e cavolo rosso tagliati fine fine, melograno (dell'albero dell'altro nonno di cimette) e feta -che non si vede ma c’è. La cosa più lunga da preparare per qs insalata è sgranare il melograno ma, come sopra, se hai fatto Boot Camp lo sgrani con il mignolo.

Nessun commento:

Posta un commento