dialogo tra cimette e una collega qualche mese fa', quando ero ancora nel pieno delirio del trasloco: collega: "ah i traslochi sono proprio duri da smaltire, io non ho ancora i lampadari a casa mia" [comprata] cimette: "e da quanto tempo vivi lì?" collega: "3 anni".
..trascinare l'agonia dei postumi del trasloco per tre anni? piuttosto cambio casa al secondo anno. e così dopo quel dialogo poco confortante il mondo luci è diventato in quel momento il mio target, il simbolo della fine ufficiale del trasloco, un po' come quando ti metti a dieta e decidi che quel jeans stretto diventa il tuo termometro per misurare i risultati.. le luci erano diventate il mio jeans. Un jeans particolarmente stretto visto che non sono riuscita a trovare quel che volevo per svariato tempo.
Poi un giorno, suggendo la mia droga mensile da wannabe interior designer, ELLEDECOR, incrocio questa pagina:
* prego notare il mio impegno grafico nell'aver evidenziato gli elementi che hanno attirato la mia attenzione (ovvero usare le strutture di vecchie lampade come lampade stesse) con tanto di close-up per farli vedere meglio..
..la casa in questione è un loft-gioiello di una coppia di successo di creativi olandesi - lui è nella moda, lei è nell'organizzazione di eventi - i due hanno recuperato un vecchio atelier arredandolo con pezzi di design e pezzi di recupero. Se togliete il loft, l'atelier, la coppia di successo e in parte i pezzi di design praticamente è la MIA filosofia di arredo casa, io e i due olandesi abbiamo sostanzialmente la stessa visione di vita. Solo che mentre loro cercano pezzi di modernariato nei mercatini più trendy d'Europa io vado a cercare nel mio personale sancta sanctorum del recupero: mercatopoli.
E' stato un lungo cercare..soprattutto considerando che avevo ormai deciso che la lampadina da usare sarebbe stata una lampadina gigante, il che rendeva la mia ricerca della lampada alquanto difficile visto che non c'era mai lo spazio giusto tra i vari raggi di metallo..poi un giorno lei ha trovato me..infagottata in una coltre di una stoffa azzurrina con del pizzo che gridava 'lavami'..coi raggi tutti arrugginiti..mi ha trovato. Insieme a una sorella più piccola.
Le ho portate a casa, spogliate dei vestitini luridi, cartavetrate (per non perdere mai l'abitudine eh, grana 80) e infine le ho verniciate con una vernice spray Saratoga antiruggine (un po' cara ma decisamente efficace). Ora sono così sistemate:
ah che tocco di 'eclettismo creativo' come diceva Elledecor dell'atelier olandese..ah che trionfo della fantasia, ah che jeans stretto non più stretto! Devo dire che ogni volta che entro in cucina le guardo con ammirazione, quasi quasi vorrei chiamare la coppia di Amsterdam e dire loro che anche senza mercatini chic si può essere eclettici e creativi.
Per essere però veramente felice mi mancava ancora qualcosa...il lampadario della mia stanza era ancora quello ereditato dai vecchi inquilini, ovvero un filo nero con una lampadina..non potevo sostenere lo spettro dell'incompiuto..dovevo arrivare al fondo della questione luci.
..potrei rifarvi l'elenco dei giri a vuoto nei vari mercatopoli, potrei dirvi che alla fine anche in quel caso lei ha trovato me, potrei descrivervi il vestito che aveva e le fasi di ripulitura - verniciatura antiruggine ma non lo farò, voglio far parlare lei e credere che, almeno nella mia fantasia, una lampada del genere potrebbe finire su Elledecor o almeno su una limited edition di 'COSEdeCASA':